I generi cinematografici - Commenti
Film genres - Comments

 

Sezione 1: Introduzione

Naturalmente esistono più modi di catalogare i film: ad esempio, possiamo fare riferimento al tipo di storie raccontate (melodramma, commedia, biopic ...), o all'argomento di base (film sportivi, storici, documentari ...) o ancora al modo in cui sono ottenute le immagini (film di animazione) e persino a criteri più generali (film "d'autore", film "d'avanguardia" o sperimentali ...) o geografici (film "nazionali" e film "esteri", film "internazionali"  come quelli di fantascienza, musicali o pornografici e film più strettamente "regionali" come i film di blaxploitation (film USA prodotti tra il 1970 e il 1975, con attori neri in ruoli chiave ed originariamente orientati a platee di afroamericani) o i film Heimat (film spesso tedeschi, solitamente ambientati in un passato nazionale e celebrativi di valori tradizionali)). E' anche vero che gli elenchi di generi possono essere più o meno dettagliati: un film "musicale" può riferirsi ad una commedia musicale come La-La Land, ad un'opera lirica come La Traviata, alla registrazione di un concerto rock come Shine a light, e può anche sconfinare nel concerto/documentario come Woodstock - Tre giorni di pace, amore e musica.

I criteri di classificazione sono, come vedremo, estremamente vari, e ne risultano elenchi di generi cinematografici molto diversi, sia in termini di criteri utilizzati, sia in termini di genericità/specificità, il che spiega l'enorme varietà e ampiezza di questi elenchi. A titolo di esempio, il settimanale Film TV elenca questi generi cinematografici: animazione, avventura, azione, biblico, biografico, catastrofico, comico, commedia, documentario, drammatico, erotico, fantascienza, fantasy, gangster, giallo, grottesco, guerra, horror, mélo, mitologico, musicale, noir, poliziesco, sentimentale, sperimentale, spionaggio, sportivo, storico, supereroico, thriller, western.

Per avere un'idea di quanti generi sia possibile identificare, tramite un'analisi dettagliata, basta consultare la relativa sezione dell'IMDB - International Movie Database. Spesso questa analisi implica l'identificazione di sotto-generi (Sub Genres), con cui è possibile creare liste molto dettagliate, ma al contempo organizzate per macrocategorie: le Student Resources della New York Film Academy identifica parecchie macrocategorie, ognuna comprendente un certo numero di sotto-generi. Ad esempio, nella categoria azione sono riportati i sotto-generi di epico (come Ben Hur, ma anche Via col vento), spionaggio (come i film di James Bond o Mission: Impossible), catastrofico (come Poseidon o Inferno di cristallo), thriller (come le serie di Die Hard o Arma letale), i film di arti marziali (come I tre dell'Operazione Drago o Karate Kid), fino ad arrivare ai film collegati a videogiochi (come Prince of Persia o Tomb Raider). Torna al Laboratorio - Sezione 2

Sezione 2: I criteri che identificano un genere

1. Prendiamo ad esempio il genere horror. Alcune delle caratteristiche di questo genere potrebbero essere:
- presenza di personaggi della vita quotidiana che si ritrovano improvvisamente minacciati da creature umane, sovrumane o soprannaturali, da forze oscure e maligne non chiaramente identificabili, da elementi naturali (come gli animali) ostili e minacciosi, da maledizioni oscure e antiche, da mutazioni genetiche. In generale, si tratta della paura del "diverso", dell'"ignoto" che assume sembianze mostruose;
- ambienti che, pur inizialmente "normali", si trasformano spesso in luoghi di terrore (case infestate, foreste impenetrabili, castelli diroccati ...);
- scene che provocano paura, terrore, disgusto;
- graduale intensificazione di queste emozioni man mano che la trama procede (suspense, fughe e inseguimenti ...);
- gli effetti speciali rafforzano la violenza, il sadismo, la malvagità: l'"ignoto" può presentarsi come mostro o alieno, grazie al trucco;
- la musica drammaticamente ossessiva si accompagna ad effetti sonori che amplificano l'orrore delle immagini.

2. Numerosi elementi possono arricchire questo genere, ma anche avvicinarlo nel contempo ad altri generi: ad esempio, la presenza di un serial killer, a seconda delle scene di crudeltà e violenza, può denotare un film horror, ma anche avvicinarlo ai film thriller o criminali; se i mostri sono alieni, è facile accostarlo ai film di fantascienza; se l'elemento fantastico vi gioca un ruolo decisivo, potremmo anche definirlo un film fantasy; e così via.
3. Un film horror, che voglia definirsi tale (e, soprattutto, che venga pubblicizzato come tale) non può fare a meno di tutti o anche di molti degli elementi che abbiamo considerato. Tuttavia, se un film si limita ad applicare una "ricetta" classica, può correre il rischio di annoiare. Per questo, il cinema tende, da una parte, a confermare le convenzioni di un certo genere (in modo tale che lo spettatore che si aspetta, ad esempio, degli zombi, non resti deluso dalla loro assenza), ma dall'altra parte tende anche ad introdurre qualche elemento di novità, che lo differenzi dalla moltitudine di film precedenti sullo stesso tema e possa essere considerato almeno in parte come "originale" (e, di nuovo, come tale essere promosso nelle campagne pubblcitarie). Si tratta insomma di un delicato equilibrio tra convenzione e innovazione. Torna al Laboratorio - Sezione 3

Sezione 3: Identificare generi e variazioni

                           


(1) Era mio padre (di Sam mendes, USA 2002) si svolge nel 1931, nell'America del Proibizionismo e della Grande Depressione. La storia è raccontata in gran parte dal figlio del protagonista, che lavora come killer al servizio di bande di gangster. Molte scene rimandano proprio al genere gangster (ambientazioni notturne, rapporti ambigui tra individui cinici e spietati, improvvisi scoppi di violenza, mancanza di valori che non siano la protezione dei propri interessi a qualunque costo ...). Ma il "cuore pulsante" del film è il rapporto tra il padre, sempre più stretto nella morsa dei suoi amici/nemici, e il figlio, che gli è legato da un rapporto di fiducia e di affetto che non vengono mai meno fino alle estreme conseguenze. Dunque si tratta anche di un film drammatico, in cui emozioni, sentimenti e il rapporto padre-figlio finiscono per essere altrettanto, se non più, messi in evidenza rispetto agli aspetti del puro film gangster e ne determinano il significato finale: il figlio (che, a chi gli fa domande sul padre, risponde sempre semplicemente "Era mio padre"), è l'unica figura del film ad essere destinata ad una vita diversa.

                          

(2) 120 battiti al minuto (di Robin Campillo, Francia 2017) racconta le battaglie condotte dal gruppo francese di omosessuali Act Up, all'inizio degli anni '90, per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui rischi dell'AIDS e sulla necessità della prevenzione, e contro le aziende farmaceutiche accusate di trarre profitto dal ritardare la messa in commercio di farmaci adeguati. Si tratta dunque innanzitutto di un film di denuncia, militante, che privilegia la dimensione politica, ideologica, collettiva, e che per questa sua attenzione e documentazione della realtà potrebbe anche ricordare i film-documentario. Ma la dimensione collettiva e pubblica si interseca strettamente (anche se purtroppo non è molto evidente nel trailer) con la storia dell'amore tra due giovani, di cui segue le vicende con passione, partecipazione dolorosa e pudore fino alla morte di uno dei due. Questa seconda dimensione, che non stride ma anzi si compenetra profondamente con la prima, qualifica 120 BPM anche come film drammatico, che rende partecipe lo spettatore anche dal punto di vista affettivo oltre che ideologico.

                          

(3) The imitation game (di Morten Tyldum, GB/USA 2014) narra la vera storia del matematico Alan Turing, che nel 1939 venne assunto dai servizi segreti inglesi per decifrare i messaggi trasmessi dai tedeschi con un loro complicatissimo dispositivo chiamato "Enigma". La ricostruzione d'epoca ci riporta, sullo sfondo costante della guerra, alle storie di spionaggio, con la suspense e la curiosità che suscita un argomento avvincente come la decifrazione di un codice. Ma non si tratta dell'unica chiave del film, che segue in parallelo la vita privata di Turing, omosessuale, condannato per questo alla castrazione chimica e infine suicida a 41 anni. Si tratta dunque anche, almeno parzialmente, di un film biografico, che fonde anche in questo caso uno sfondo di realtà storica con una dolorosa vicenda privata.

                          

(4) Femme fatale (di Brian De Palma, Francia 2002) è uno thriller che racconta un intreccio molto complesso di furti di gioielli, di scambi di foto pericolose, di azioni violente messe in atto da personaggi senza scrupoli. Ma si tratta di un sottogenere particolare del thriller, il thriller erotico, in cui la presenza costante di donne bellissime, dal fascino irresistibile ma perverso, e quindi estremamente pericolose, rimanda proprio alle femmes fatales del cinema noir degli anni '40. Il montaggio frenetico del trailer rimanda al montaggio reale del film, che si lancia in virtuosismi tecnici e in accostamenti di immagini continue e vorticose, per narrare un intreccio pieno di indizi, di false piste, di incroci continui tra realtà e menzogna, che il regista non si preoccupa alla fine di risolvere più di tanto. Si tratta dunque di un film difficilmente catalogabile, in cui la bravura tecnica sembra a volte essere un po' fine a se stessa.

                           

(5) Lontano dal Paradiso (di Todd Haynes, USA/Francia 2002) si ispira esplicitamente ai film mélo degli anni '50 di Douglas Sirk, riprendendone gli aspetti formali (come i colori potenziati e l'uso di una ricca scenografia che identificavano già i mélo del passato), ma che in questo film possono assumere un'intensità ancora più profonda e struggente (il marito che si scopre gay, la moglie che si innamora del giardiniere nero ...), sottolineando ancora di più l'ipocrisia delle convenzioni sociali che soffocano i diritti del cuore. Dunque un'attualizzazione di passioni cocenti  e "al calor bianco" unita però ad una critica sociale di ciò che non è cambiato neppure nel presente.

                           

(6) La La Land (di Damien Chazelle, USA 2016) potrebbe essere visto innanzitutto come una commedia romantica, con al centro la relazione che si instaura tra due giovani che - guarda caso - lavorano o vorrebbero lavorare entrambi con passione ed impegno nel mondo dello spettacolo. In realtà la musica e la danza compenetrano lo sviluppo della storia, che passa con disinvoltura, anche nell'ambito della stessa scena, dalla semplice "recitazione" alla canzone e al ballo. Si tratta quindi (anche) di un musical, in cui musica, ballo e canto non sono pure appendici ma parte dello stesso sviluppo della trama. Dopo decenni in cui questo genere sembrava scomparso, questo film lo riporta alla ribalta, con un'intensità di emozioni e un ritmo travolgente che, uniti alla più romantica delle storie, ne ravvivano ancora una volta la natura. Torna al Laboratorio - Sezione 4

Sezione 4: Morte o sopravvivenza dei generi?

Non bisogna dimenticare che, per esempio, dopo tanti anni in cui i film epici (e tra questi, quelli chiamati in italiano peplum, perchè ambientati, ad esempio, nell'antica Roma) erano praticamente scomparsi, nel 2000 Il gladiatore ha riportato un successo clamoroso; e la stessa cosa è successa, come abbiamo appena visto, con il musical nel 2016 (La La Land). Un fenomeno interessante, anche se collaterale, è la persistenza del successo di film considerati ormai "cult" (come La febbre del sabato sera, Grease o The Rocky Horror Picture Show), la cui fama sembra prescindere dall'appartenenza precisa ad un "genere" attualmente in voga.

Ma ci sono ragioni più profonde e "strutturali" per essere per lo meno dubbiosi circa la "morte" dei generi. Innanzitutto, un tempo i film appartenenti ad un determinato genere avevano una loro importante ragione produttiva: ogni "genere" aveva cioè un suo pubblico di riferimento, ed aveva quindi senso produrre film dal genere ben definito. Oggi assistiamo al trionfo di quelli che sono stati chiamati, in vario modo, blockbusters, film d'azione (e, in particolare, le saghe di film fantasy o super-eroici) o "cinema degli effetti speciali", che si rifanno a più generi contemporaneamente, e che, proprio per questo, possono attrarre più pubblici diversi: lo stesso film, in altre parole, contiene elementi così vari e numerosi da poter assecondare il gusto di fasce diverse di spettatori, ciascuna delle quali vi ritroverà motivi di interesse e di appagamento.

I cineasti contemporanei, insomma, fanno ricorso ad una quantità enorme di materiali diversi ed eterogenei, non esitando, se non proprio a copiare, a prendere in prestito, menzionare, fare allusioni più o meno esplicite ad una varietà di film precedenti (e non solo di film: i motivi ricorrenti possono derivare da molte altre fonti, come i videogiochi, i fumetti, i programmi televisivi, la pubblicità ... e la miriade di prodotti associati in un franchising sempre più esasperato). Questi materiali vengono assemblati, "mixati", ri- o de-strutturati in molteplici modi, e il risultato sono film che sono stati chiamati trans-genere o post-genere: basti pensare a Batman per poi proseguire con film come Last Action Hero, le saghe di Il Signore degli Anelli e di Harry Potter, i film di Quentin Tarantino (come Pulp Fiction), di Baz Luhrmann (come Romeo + Giulietta) e di Cristopher Nolan (da Memento a Inception). Questo non significa che non vengano più prodotti film strettamente "di genere", che rinnovano, con alterne fortune, la commedia o il film di pura azione, tanto per fare degli esempi. Torna al Laboratorio - Sezione 5

Appendice: La musica nei generi

Hai ascoltato dei brani di colonne sonore in questa sequenza di generi:

adventure - action - comedy - drama - fantasy - history - horror - melodrama - musical - science fiction

Guarda ora il video originale. Sai riconoscere i film citati?

                               


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Credits:  Many thanks to Matilda Fielding and her youtube Movie Genre Quiz
Section 1: Introduction

There are of course several ways to classify films: for example, we can make reference to the kind of stories being told (melodrama, comedy, biopic ...), or to the basic topic dealt with (sport and historical films, documentaries ...) or to the way images are produced (animation films) and even to more general criteria ("auteur" films, "avant-garde" or experimental films ...) or geographical criteria ("national" and "foreign" films, "international" films like science fiction, musical or pornographic films and "regional" films, like the blaxploitation movies (US movies produced between 1970 and 1975, starring black actors and originally targeted at black audiences) or the Heimat movies (mainly German movies usually set in a national past and emphasizing traditional values)). It is also true that the lists of genres can be more or less detailed: a "musical" can refer to a musical comedy like La-La Land, to an opera like La Traviata, to the recording of a rock concert like Shine a light, and can even turn into a concert/documentary like Woodstock.

Classification criteria are, as we shall see, extremely varied, so that lists of film genres can be quite different, both in terms of the criteria used and in terms of the general vs specific ways to classify films. This accounts for the huge variety and comprehensiveness of these lists. For example, the weekly Film TV lists these film genres: animation, adventure, action, biblical, biographical, disaster, comic, comedy, documentary, dramatic, erotic, science fiction, fantasy, gangster, "giallo" (an Italian variety of the thriller), grotesque, war, horror, melodrama, mythological, musical, noir, "poliziesco" (a variety of detective movies), sentimental, experimental, spy story, sports, historical, superhero, thriller, western.

To have an idea of how many genres it is possible to identify, through a detailed analysis, you can simply access the relevant section of the
IMDB - International Movie Database. This analysis often implies the identification of sub-genres, through which you can create very detailed lists, which can be organized into macrocategories: the Student Resources of the New York Film Academy identifies several macrocategories, each comprising a certain number of sub-genres. For example, in the action category you can find the following sub-genres: epic movies (like Ben Hur, but also Gone with the wind), spy stories (like the James Bond films or Mission: Impossible), disaster movies (like The Poseidon adventure or The towering inferno), thrillers (like the Die hard and Lethan Weapon sagas), the martial arts movies (like Enter the dragon or The karate kid), as well as movies connected with videogames (like Prince of Persia or Tomb raider). Back to the Workshop - Section 2

Section 2: Criteria to identify a genre

1. Let's take the horror genre as an example. Some of the features of this genre could be:
- ordinary people who find themselves suddenly threatened by strange creatures (whether human, superhuman or supernatural), by hardly identifiable dark, evil forces, by hostile, menacing natural elements (like animals), by dark and ancient curses, by genetic mutations. Generally speaking, we are dealing with the fear of the "different" or the "unknown" which displays hideous looks;
- settings which, although "normal" at the start, soon change into frightening, ghastly places (houses alive with monsters, impenetrable forests, ruined castles ...);
- scenes aimed at causing fear, terror, disgust;
- gradual intensification of these feelings as the story unfolds (suspense, flight and chase sequences ...);
- special effects reinforce violence, sadism, wickedness: the "unknown" can look like a monster or an alien being, thanks to make-up;
- dramatically obsessive music is accompanied by a range of sound effects which amplify the horror conveyed by the images.
2. Several elements can further enrich this genre, but they can at the same time move it closer to other genres: for example, the presence of a serial killer, depending on the cruelty or violence of some scenes, can evoke a
horror film, but also a thriller; if the monsters are aliens, the movie can approximate science fiction; if the imaginary elements play a decisive role, the movie could also be defined as a fantasy film; and so on.
3. A horror film, which is meant to be perceived as such (and, above all, which is advertised and marketed in the corresponding way) cannot do without all or even many of the elements listed above. However, if the film limits itself to the application of a "classical" recipe, it can run the risk of being boring. For this reason cinema tends, on the one hand, to confirm the conventions of a certain genre (so that viewers who expect to see zombies should not be disappointed by their absence), but, on the other hand, it also tends to introduce some element of novelty, in order to make the film different from all the previous movies of the same kind and thus to make it appear at least partially "original" (so that it can be advertised as such). We are, once again, dealing with the subtle balance between
convention and innovation. Back to the Workshop - Section 3

Section 3: Identifying genres and variations

                           

(1)
Road to Perdition (by Sam Mendes, USA 2002) takes place in 1931, during the Prohibitionism and Great Depression period in the USA. The story is told mostly by the protagonist's son. His father works as a killer for gangster bands. Many scenes actually remind us of the gangster genre (night sequences, ambiguous relationships between cynical and ruthless people, suddens outbursts of violence, lack of values except for the protection of one's own interests at all costs ...). But at the heart of the film is the relationship between the father, who becomes more and more tightly involved in his friends/fiends' activities, and the son, who has complete trust in him and loves him - until the very end. Thus this is also a dramatic film, in which emotions, feelings and the relationship between father and son end up taking central stage even more than the features of the mere gangster movie and in fact shape the final meaning: the son (who, when asked about his father, always simply answers "He was my father") is the only character in the film who can hope for a different life.

                          

(2) 120 BPM (beats per minute)(by Robin Campillo, France 2017) tells the story of Act Up, the French group of homosexuals who, in the early '90s fought a hard battle to awaken institutions and public opinion to the risks of AIDS and the need for prevention, as well as against pharmaceutical companies who were accused of making big profits by delaying the marketing of adequate drugs. This is thus primarily an activists' film, which privileges the political, ideological, collective dimension: this attention to and documentation of reality could turn it into a sort of documentary film. However, the collective and public dimension is tightly interwoven with the love story between two boys, which is portrayed with passion and painful participation until the death of one of them (although this is not appropriately shown in the trailer). This second, "private" dimension, which is not in contrast with but follows closely the first, more "political" one, also qualifes 120 BPM as a dramatic film, which involves viewers both affectively and ideologically.


                          

(3) The imitation game (by Morten Tyldum, GB/USA 2014) tells the true story of the mathematician Alan Turing, who in 1939 was employed by the English secret service to decode the messages which the Germans sent by using an extremely sophisticated device called "Enigma". The period scenes, set within the war background, are typical of spy stories, with the suspense and curiosity linked to an exciting feat like deciphering a code. However, this is not the only topic of the film, which also follows Turing's private life. As a gay man, he was sentenced to chemical castration, which led him to commit suicide when he was 41. This is also, at least in part, a biographical film (biopic), which in this case, too, links a background in real history with a painful private story.

                          

(4) Femme fatale (by Brian De Palma, France 2002) is a thriller centred on a very complex plot involving jewels being stolen, dangerous photographs being exchanged and violent actions by ruthless people. However, this is a particular subgenre, the erotic thriller, in which ever-present beautiful women, endowed with an irresistible but wicked and extremely dangerous charm, take us back to the femmes fatales of the film noir of the '40s. The frenzied editing of the trailer reflects the real editing of the film, which is full of technical virtuosity and a whirling mix of images, to tell a plot full of cues, false starts, alternating truth and lies, which the director is not so keen on working out at the end. This movie is thus very difficult to classify - technical virtuosity seems at times an end in itself.

                          

(5) Far from heaven (by Todd Haynes, USA/France 2002) takes as its explicit inspiration Douglas Sirk's melodrama movies of the '50s, by adopting its formal aspects (like the brilliant colours and the rich mise-en-scene which were typical of those films), but making them even more dramatic and deeply moving (the protagonist's husband discovering his gay nature, her falling in love with an African American gardener ...), thus stressing even more the hypocrisy of the social conventions which stifle feelings and emotions. Burning passions are revived together with a social critique of what has not changed to this very day.

                          

(6) La La Land (by Damien Chazelle, USA 2016) could be seen, first and foremost, as a romantic comedy, centred on the relationship between a boy and a girl who - just by chance (!) - work or would like to work in the show business with passion and commitment. In practice music and dance are part and parcel of the development of the story, which turns effortlessly, even within the same scene, from simple "acting" to singing and dancing. Thus this is (also) a musical, in which music, dancing and singing are not mere accidents but are part of the actual plot development. After decades in which musicals seemed to have disappeared, this movie takes them to the limelight again, with an emotional appeal and a sweeping rhythm which, linked to the most romantic of stories, revives the typical conventions of the genre. Back to the Workshop - Section 4


Section 4: Do genres die? Do they survive?


We cannot dismiss the fact that, for instance, after so many years when epic films (and among these, the so-called Italian peplum movies, set, for example, in ancient Rome) have practically disappeared, in 2000 The gladiator was extremelly successful; and the same happened, as we have just seen, with the musical genre in 2016 (La La Land). An interesting, though not directly related, phenomenon, is the persistent success of films which are now considered as "cult" movies (like Saturday night fever, Grease or The Rocky Horror Picture Show), which do not seem to strictly belong to any of today's most popular genres.

However, there are more serious and "structural" reasons against the argument that genres can finally die. In the first place, in the first half of last century the production of movies belonging to a particular genre had an important marketing function: each genre had its target audience, and it made sense to produce movies of that kind. Today we face the triumphant success of what have variously been called
blockbusters, action movies (and, in particular, fantasy or super-hero sagas) or "special effects movies", which refer to several genres at the same time, thus attracting many kinds of audiences: in other words, the same film shows so many varied and heterogeneous elements that it can appeal to different categories of viewers, each of which can find reasons to feel interested and satisfied.

Contemporary filmmakers employ a huge quantity of different and heterogeneous materials; they do not hesitate to borrow (or even copy), mention, make more or less explicit reference to a variety of previous films (and not just films: recurring motives can be traced back to several other sources, like videogames, comics, television programmes, advertisements ... as well as myriad products associated with ever-growing franchising practices). These materials are assembled, "mixed", re- or de-structured in several different ways, and the result are movies which have been called
trans-genre or post-genre: just think of Batman, and then of films like Last action hero, the Lord of the Ring and Harry Potter sagas, the films by Quentin Tarantino (like Pulp fiction), by Baz Luhrmann (like Romeo + Juliet) and by Cristopher Nolan (from Memento to Inception). This does nor mean that "genre" films are no longer produced: these may, from time to time, revive the comedy or action genres, just to give a couple of examples. Back to the Workshop - Section 5

Appendix: Music and film genres

You have listened to music clips in this sequence of genres:

adventure - action - comedy - drama - fantasy - history - horror - melodrama - musical - science fiction

Now watch the original video. Can you recognise any of the movies?

                               

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Credits:  Many thanks to Matilda Fielding and her youtube Movie Genre Quiz
   

 

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