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Il film "noir" Film "noir"

N.B. E' disponibile una versione pdf di questo Laboratorio.

Sezione 1: Introduzione

In questo laboratorio ci proponiamo di riflettere e discutere su uno dei "generi" cinematografici più popolari e duraturi, al pari dei film "western", "musicali", ""horror", "supereroici", e così via: il film "noir".

Cominciamo dalla tua esperienza personale:

N.B. A pdf version of this Workshop is available.

Section 1: Introduction

In this Worskhop we will try to reflect on and discuss one of the most popular and lasting cinematic "genres", just as well as "westerns", "musicals", "horror" films, and so on: the film "noir".

Let's start with your personal experience:
  • Ricordi di aver visto dei film che personalmente definiresti come film noir? Ne ricordi i titoli? Sono film recenti o di un passato più o meno lontano?
  • C'è qualche regista e/o attore/attrice che associ in particolare a questo genere di film?
  • Ti piace questo tipo di film? Sapresti dire perchè?
  • Pensando ai film che sei andato a vedere ultimamente, o ai film che hai visto alla televisione o hai noleggiato in streaming di recente, te ne ricordi qualcuno che, per un qualsiasi motivo, ha qualcuno degli aspetti che secondo te sono caratteristici dei film cosiddetti noir?
  • Pensando sempre a questi film recenti, ricordi se li hai scelti proprio per queste loro caratteristiche o piuttosto, senza saperlo all'inizio, ti sei accorto di questi aspetti mentre guardavi il film?

Ora confronta le tue osservazioni con i miei commenti (Sezione 1).

Sezione 2: Gli elementi "tipici" del noir: una prima ricognizione

Quando pensi ad un film noir, a che tipo di film pensi? Concentramoci dapprima sui tipi di storie raccontate in un film noir. Cerca di pensare a film, effettivamente visti, di cui hai anche solo un parziale ricordo. Non ti proccupare se non riesci a rispondere in modo preciso alle domande che seguono! Prendi nota, se appena puoi, delle tue risposte. (Se non hai proprio ricordi di film di questo tipo, passa alla Sezione 3, usando sempre come guida le domande qui di seguito.)

a. I personaggi

  • Qual è il profilo sociale dei personaggi che più spesso compaiono: uomini, donne? Giovani, vecchi, di mezza età? A che classe sociale appartengono, sono benestanti, di classe media o "borghese", o indigenti? Sono sposati o "single", hanno una famiglia? Che professioni svolgono? Lavorano per un'azienda, un ufficio pubblico, o sono "indipendenti"?
  • Qual è il profilo psicologico di questi personaggi: sono soddisfatti e appagati della loro situazione, o sono piuttosto in crisi? Sono ottimisti o pessimisti? Credono in qualche valore o tendono alla disillusione o al cinismo? Sono tendenzialmente attivi o passivi rispetto alle situazioni?
  • Che tipi di carattere esibiscono: introversi/estroversi, "caldi"/"freddi", socievoli o individualisti? Che rapporti hanno con i parenti, gli amici, i colleghi? Che rapporto instaurano con le donne?
  • In particolare, come appaiono le figure maschili in rapporto a quelle femminili? C'è attrazione, "amore romantico", mutuo rispetto, rapporto conflittuale, fiducia o sfiducia reciproca?

b. I contesti e gli ambienti

  • In quali contesti si svolgono le storie: in grandi città, in cittadine di provincia, in ambienti rurali? Più spesso al chiuso o all'aperto? Di giorno o di notte? In quali ambienti (es. case di lusso, squallidi appartamenti, uffici, club notturni, bar, strade del centro o della periferia, prigioni, ospedali, ecc.)?
  • Come si muovono i personaggi nella storia: a piedi, in auto, con i mezzi pubblici? Ci sono spesso scene legate a viaggi o a spostamenti?
  • Che tipi di tempo atmosferico sono prevalenti: giornate di sole, di pioggia, fredde, calde ...?

c. Le "storie" raccontate

  • Si tratta di vicende che hanno un chiaro inizio, uno sviluppo crescente, una risoluzione finale, e, in particolare, una linea di successione degli eventi ben strutturata? O piuttosto c'è un accumularsi e un intrecciarsi di più vicende, se non di più linee narrative? Come appare tutto questo allo spettatore?
  • I personaggi sono mossi da chiare motivazioni, che li inducono a prendere decisioni e a compiere azioni per raggiungere uno scopo finale, in modo tale da far avanzare la storia? Sono ben comprensibili i rapporti tra i personaggi, e c'è uno sviluppo di questi rapporti nel corso della storia? Sono chiari i rapporti tra cause ed effetti?
  • I protagonisti hanno degli antagonisti chiaramente identificabili? Questi ultimi sono personaggi totalmente differenti, o in qualche misura condividono aspetti e problemi dei protagonisti? C'è una chiara distinzione tra personaggi "buoni" e "cattivi"?
  • Le storie di svolgono solo nel presente o sono presenti in qualche misura dei flashback?
  • Da quale punto di vista sono narrati gli eventi? E' privilegiato, o sono privilegiati, uno o più punti di vista appartenenti a personaggi diversi?
  • Come descriveresti, in poche parole, le "atmosfere" di un film noir? Pensa ad aspetti come sorpresa, suspense, mistero, emozioni, significati, lieto fine (happy ending) o finali drammatici ...

 Sezione 3: Gli elementi "tipici" del noir: esempi concreti

Per aiutarti a focalizzare meglio i tuoi ricordi e le tue conoscenze messi a punto nella sezione precedente, in questa sezione ti invito a guardare alcune brevi scene da film noir "classici". Scorri ancora una volta rapidamente le domande qui sopra e confronta le tue note con quello che effettivamente vedi. Se puoi, aggiungi, correggi, specifica meglio quello che avevi già notato. (Ovviamente, puoi rivedere le stesse scene più volte, se ne hai voglia o bisogno!)

 

                          (Da: Il mistero del falco, di John Huston, USA 1941)

   

   (Da: Detour, di E.G.Ulmer, USA 1945)        (Da: Due ore ancora, di R.Maté, USA 1950)

              

   (Da: La fiamma del peccato, di B.Wilder, USA 1944)              (Da: I gangsters, di R.Siodmak, USA 1946)

Poi confronta le tue osservazioni con i miei commenti (Sezioni 2/3).

Sezione 4: La femme fatale nel noir

Kaplan (Kaplan E.A. (ed.) 1978. Women in film noir, BFI Publishing, London, citato in Cook P. (ed.) 2007. The cinema book, British Film Institute, London) riassume chiaramente il ruolo giocato dalle donne nel film noir:

"Nel mondo del film noir le donne sono centrali all'intrigo dei film, ed inoltre non sono di solito poste al sicuro  ... in ruoli familiari ... Definite dalla loro sessualità, che è presentata come desiderabile ma pericolosa, le donne agiscono come un ostacolo alla aspirazioni maschili. Il successo o meno dell'eroe dipende dal grado in cui egli riesce ad districarsi dalle manipolazioni delle donne. Anche se l'uomo è a volte semplicemente distrutto perchè non riesce a resistere alle tentazioni femminili, spesso il mondo del film è il tentativo di restaurare l'ordine attraverso lo smascheramento e poi la distruzione della donna, [elemento] sessuale e manipolatorio".

Tuttavia, questa visione  della femme fatale è stata anche contestata con l'osservazione, non solo che molte donne sono state scrittrici e sceneggiatrici di film noir, ma anche che a volte questa figura manca del tutto; e inoltre, essa non fa che sottolineare l'altra faccia della medaglia - la crisi del maschio e della mascolinità. In effetti queste donne sono spesso al centro dell'intrigo grazie al fatto di essere attive, intelligenti, dominanti e attente a gestire la propria sessualità (anche se poi, alla fine, esse di solito pagano tutto ciò con la morte o con la sottomissione ad un ordine comunque "patriarcale"). Interessate solo a se stesse e al denaro come fonte della loro indipendenza, incarnano un'alternativa potente alla classica rappresentazione hollywodiana della donna come madre vs prostituta o come moglie vs amante. In questo senso gli studi di genere (gender studies) sottolineano l'ambiguità del noir, che può apparire estremamente misogino ma anche, allo stesso tempo, celebrare la liberazione della donna da tutte quelle situazioni melodrammatiche in cui la tradizione le opprime, rendendole passive e remissive. Nel noir, insomma, la donna può apparire una degna antagonista del protagonista principale, anche se spesso come cinica, intelligente predatrice.

Sezione 5: Lo stile visivo del noir

Il film noir è caratterizzato, oltre che per i suoi contenuti narrativi e gli atteggiamenti e le ideologie che veicola, per il suo particolare stile visivo, che è facilmente riconoscibile ed ha influenzato, sin dal suo periodo classico, un'infinità di altri film successivi.

Riguarda rapidamente le scene qui sopra e cerca di individuare quali sono questi elementi tipici dello stile visivo del noir. Focalizza la tua attenzione, ad esempio, su elementi come:

  • l'uso della luce e delle ombre in generale;

  •  l'illuminazione dei corpi e degli oggetti;

  •  la composizione dei quadri (la messa-in-scena);

  •  la profondità di campo;

  •  l'uso della voce fuori campo (voice-over);

  •  i flashback e le ellissi temporali.

Poi confronta le tue osservazioni con i miei commenti (Sezione 5).

Sezione 6: Origini e fonti del noir

Il film noir ha avuto il suo apogeo negli anni '40 e '50 del secolo scorso; tradizionalmente, i suoi limiti temporali vengono identificati con Il mistero del falco (1941 - vedi sopra), da una parte, e L'infernale Quinlan (di Orson Welles, USA 1958), dall'altra.

Ripensa brevemente a quel periodo, agli avvenimenti storici che lo hanno caratterizzato, alle correlate situazioni economiche e sociali, e ai cambiamenti che le società occidentali stavano sperimentando in quegli anni. Riesci ad intuire come i film noir abbiano potuto, non soltanto avere un enorme successo di pubblico, ma anche riflettere per certi versi la società del tempo con i suoi problemi e i suoi drammi? In altre parole, le atmosfere, le trame, i personaggi di questi film ci possono ancora dire qualcosa su uno dei periodi più complessi e sofferti del '900? Prova a pensarci .. Poi confronta le tue osservazioni con i miei commenti (Sezione 6).

Le fonti del noir

Come si è visto, le radici socioculturali del noir risalgono a ben prima degli anni '40, e a questo si associa anche il fatto che gli scrittori e sceneggiatori a cui il noir ha attinto, specialmente ai suoi inizi, avevano pubblicato le loro opere negli anni '30 (ad esempio, Raymond Chandler, Dashiel Hammett, James M.Cain).

Si è anche già detto come il movimento espressionista tedesco, attivo nelle varie arti dalla fine della Prima Guerra Mondiale, abbia influenzato in modo particolare lo stile visivo del noir, oltre che essere stato una delle maggior ispirazioni, da questo punto di vista, per un altro dei film di maggior impatto negli anni '40 e di maggior infuenza sul noir stesso, Quarto potere (di Orson Welles, USA 1941). Alla diffusione dell'estetica espressionista in ambiente americano contribuirono in modo rilevante tutti quei registi ed operatori cinematografici provenienti dalla Germania e dai paesi dell'Europa Orientale, che a partire dalla fine degli anni '20 emigrarono negli Stati Uniti, molti dei quali, come Fritz Lang, Joseph von Sternberg, Otto Preminger, Douglas Sirk, Max Ophuls, Billy Wilder, Robert Siodmak, avrebbero lasciato più di un segno nella cinematografia americana anche dei decenni successivi.

Un'altra diretta influenza sullo sviluppo del genere è stata rintracciata nel cosiddetto "realismo poetico francese", rappresentato soprattutto da registi quali Marcel Carné, Julien Duvivier e Jean Renoir, che mettevano in scena ambienti ben lontani dalle commedie sofisticate e stereotipate di quegli anni, esplorando invece il lato oscuro e ambiguo della vita concreta delle classi meno agiate.

Curiosamente, l'etrichetta "film noir" sembra essere stata usata per la prima volta solo nel 1946, dal critico francese Nino Frank in una sua recensione di alcuni dei primi (e dei più famosi) film noir americani degli anni immediatamente precedenti. La denominazione è stata forse ispirata da una famosa serie francese di storie poliziesche (la Série Noire). Ma il contributo deciso alla conoscenza e all'apprezzamento del genere venne qualche anno più tardi, da parte di alcuni critici (che avrebbero poi fondato l'influente rivista Cahiers du Cinéma), diventati a loro volta grandi registi della Nouvelle Vague, in particolare François Truffaut e Jean-Luc Godard.

Fu però solo alla fine degli anni '60, però, che il termine "film noir" cominciò ad essere usato nei paesi anglosassoni, anche grazie all'opera di divulgazione di un famoso critico (e poi regista lui stesso di noir), Paul Schrader).

Sezione 7: La persistenza di un genere: il neo-noir

Abbiamo già detto che il noir, non tanto e non soltanto come fonte di narrazioni, ma anche e soprattutto come stile visivo, ha continuato e continua a sopravvivere in numerosi altri film, anche recentissimi, spesso contaminandosi con altri generi, dall'horror alla fantascienza, dal thriller al fantastico-avventuroso.

Ricordi qualche film, più o meno passato o recente, che in qualche modo e per certi versi secondo te comprende aspetti (soprattutto visivi) del film noir? Sapresti dire per quali specifici motivi associeresti questi film ai noir "classici" di cui abbiamo lungamente parlato? Poi confronta le tue osservazioni con i miei commenti (Sezione 7).

Sezione 8: Conclusione

Hirsch (Hirsch F. 1999. Detours and lost highways: A map of neo-noir, Limelight, New York, citato in Phillips W.H. 2005. Film. An introduction, Bedford/St.Martin's, Boston/New York) ha così sintetizzato l'evoluzione e nello stesso tempo la continua vitalità del noir:

"Le indagini dell'investigatore privato; crimini passionali e profitti economici; storie che comprendono mascheramenti, amnesie, doppie personalità, e doppi e tripli giochi continuano ad essere i temi durevoli del genere .. Il noir resiste, ma, inevitabilmente, non allo stesso modo di quaranta o cinquanta anni fa. Come ogni genere che sopravvive, ha dovuto adattarsi; e in quanto insieme di schemi narrativi, repertorio di immagini, nucleo di tipi di personaggi, si è dimostrato considerevolmente flessibile. Contro ogni previsione, e dopo molteplici necrologi prematuri, il noir è un pilastro della cinematografia narrativa commerciale."

  • Do you remember watching any films that you would personally define as films noir? Do you remember their titles? Are they recent films or films that you watched some time ago?
  • Are there any film directors and/or actors/actresses that you would particularly associate with this kind of film?
  • Do you like film noir? Could you say why?
  • When you think of films that you have recently watched in a movie theater, or on TV or that you have recently streamlined, do you remember any which has any aspect that you would consider "typical" of film noir?
  • Still thinking about these recent films, do you remember whether you chose them for these very "typical" aspects or rather, without prior thinking, did you notice such aspects while you were watching the film?

Now compare your remarks with my comments (Section 1).

Section 2: The "typical" elements of film noir: a preliminary investigation

When you think of a film noir, what kind of film do you have in mind? Let's concentrate for a start on the kinds of stories told by a film noir. Try to think of films, which you have actually watched, even if you remember only bits of them. Don't worry if you can't answer all the following questions! Make a note, if you can, of your answers. (If you really can't remember any films of this kind, go to Section 3, but still use the following questions.)

a. Characters

  • What is the social profile of the characters that most often appear: men, women? Young, old, middle age? What social class do they seem to belong to, are they well-off, middle class or "bourgeois", or maybe destitute? Are they married or "single", have they got a family? What are their jobs? Do they work for a company, a public institution, or are they "freelance"?
  • What is the psychological profile of these characters: are they satisfied or contented with their situation, or do they seem to have troubles? Are they optimists or pessimists? Do they believe in certain values or do they tend to be disillusioned or even cynical? Do they tend to be active or passive in their circumstances?
  • What kind of personality do such characters exhibit: introverts/extroverts, "cold"/"warm-hearted", friendly or rather individualist? What kind of relationships do they entertain with relatives, friends, colleagues? What's their relationship with women?
  • In particular, how do male characters appear in comparison with female characters? Is there attraction, "romance", mutual respect, conflict, trust o mutual distrust?

b. Contexts and settings

  • In what kind of contexts do the stories unfold: in big cities, in small towns, in rural areas? More often inside a building or outside, "in the open air"? By daytime or by nighttime? In what sort of settings (e.g. luxury apartments, bleak flats, offices, night clubs, bars, city centre or suburbs, prisons, hospitals, etc.)
  • How do the characters move: do they walk? Do they drive or use public transport? Are there frequent scenes linked to travel or movement?
  • What kind of weather seems prevalent: sunny days, rainy days, cold, hot weather ...?

c. The "stories" told by film noir

  • Do the stories seem to have a clear beginning, a development, a final resolution, and, in particular, a well-structured line of events? Or do several story strands, or narrative lines, seem to "pile up" or intertwine? How does all this impact on viewers?
  • Are the characters moved by clear motivations, which prompt them to make decisions and take actions to reach a final aim, so that the story can move forward smoothly? Are the relationships between characters clear, and do these relationships develop throughout the story? Are the cause/effect relationships clear?
  • Do the protagonists have clearly identifiable antagonists? Are the latter totally different characters, or do they somehow share aspects and problems of the main characters? Is there a clear distinction between "good" and "bad" characters?
  • Does the story take place only in the present or are flashbacks frequently used?
  • From which point of view are events seen and told? Are the points of view of different characters privileged?
  • How would you describe, in a few words, the "atmosphere" of a film noir? Think of aspects like surprise, suspense, mystery, emotions, meanings, "happy endings" or dramatic closures ...

Section 3: The "typical elements" of film noir: concrete examples

To help you better focus on what you remember from the previous section, in this section you are invited to watch a few short sequences from "classical" film noir. Go through the questions in the previous section and compare your notes with what you actually see. If you can, add, correct, or specify what you had already noted. (You can obviously watch the same sequences more than once, if you need it or feel like it!)

                         (From The Maltese falcon, by John Huston, USA 1941)

 

  (From: Detour, di E.G.Ulmer, USA 1945)          (From: D.O.A. di R.Maté, USA 1950)

   
  (From: Double indemnity, by B.Wilder, USA 1944)              (From: The killers, by R.Siodmak, USA 1946)

Then compare your remarks with my comments (Sections 2/3).

Section 4: The femme fatale in film noir

Kaplan (Kaplan E.A. (ed.) 1978.
Women in film noir, BFI Publishing, London, quoted in Cook P. (ed.) 2007. The cinema book, British Film Institute, London) summarizes quite effectively the role played by women in film noir:

"The film noir world is one in which women are central to the intrigues of the films, and are furthermore usually not placed safely in ... familiar roles ... Defined by their sexuality, which is presented as desirable but dangerous, the women function as an obstacle to the male quest. The hero's success or not depends on the degree to which he can extricate himself from the women's manipulations. Although the man is sometimes simply destroyed because he cannot resist women's lures, often the world of the film is the attempted restoration of order through the exposure and then destruction of the sexual, manipulating woman."

However, this view of the
femme fatale has also been contested by remarking, not only that many women have been writers and scriptwriters of film noir, but also that sometimes this character is not present at all; besides, she does nothing but underline the other side of the coin - the male's crisis and the crisis of masculinity in general. These women are actually at the centre of the plot thanks to the fact that they are active, intelligent, dominant and careful to deal with their sexuality (even if, eventually, they usually pay for all this with their death or their submission to an otherwise "patriarchal" order). Being, as they are, only interested in themselves and in money as the source of their independence, they represent a powerful alternative to the classical Hollywood characterization of the woman as mother vs prostitute or as wife vs lover. In this sense gender studies stress the ambiguity of film noir, which can appear as extremely misogynous but also, at the same time, celebrate the woman's liberation from all those melodramatic situations in which tradition compels them, making them passive and submissive. In the film noir, on the whole, the woman can appear as a worthy antagonist of the main character, albeit often as a cynical, smart predator.

Section 5: The visual style of film noir

Film
noir is defined, besides its narrative content and the attitudes and ideologies it conveys, for its particular visual style, which is easily discernible and has influenced, since its very beginning, a plethora of subsequent films.

Watch the above sequences again and try to define what can be considered as typical elements of the
noir's visual style. Focus your attention, for instance, on such aspects as:
  • the use of light and shadows in general;
  • the way light is used for bodies and objects;

  • the mise-en-scène;

  • the depth of field;

  • the use of voice-over;

  • flashbacks and temporal ellipses.

Then compare your remarks with my comments (Section 5).

Section 6: Origins and sources of film noir

Film noir had its heyday in the '40s and '50s of last century: traditionally, its chronological limits are usually set by The Maltese Falcon (1941 - see above), on the one hand, and Touch of evil (by Orson Welles, USA 1958), on the other.

Just think back to that period, to the historical events that took place then, to the corresponding economic and social conditions, and to the changes that Western societies were going through in those years. Can you get a hint of how film noir were able, not just to be extremely successful at the box-office, but also to reflect in a certain way the period's society with its problems and anxieties? In other words, can the atmosphere, the plots, the characters of film noir sill have something to tell us something about one of the most complex and controversial periods of the '900s? Just try to think about it ... and then compare your remarks with my comments (Section 6).

The sources of film noir

As we have seen, the sociocultural roots of film noir go back to well before the '40s, and this parallels with the fact that writers and scriptwriters who were the sources of film noir, especially at its very start, had published their works in the '30s (for example, Raymond Chandler, Dashiel Hammett, James M.Cain).

We have also noted how the German expressionist movement, which was very active at various artistic levels since the end of the First World War, influenced film noir's visual style in remarkable ways, besides being one of the most important inspiration, from this point of view, for another major film of the '40s, which in turn had an outstanding influence on film noir itself, Citizen Kane (by Orson Welles, USA 1941). The wisdespread diffusion of expressionist aesthetics and techniques in American cinema was also due to to the presence of directors and cinematographers who, starting at the end of the '20s, emigrated from Germany and Eastern European countries to the U.S.A. (Several of them, among whom Fritz Lang, Joseph von Sternberg, Otto Preminger, Douglas Sirk, Max Ophuls, Billy Wilder, Robert Siodmak, would then leave an impressive mark on American cinema even in the following decades).

Another direct influence on the development of film noir has been traced to the so-called "French poetic realism", illustrated by such directors as Marcel Carné, Julien Duvivier and Jean Renoir, who composed settings and contexts vastly different from the sophisticated, stereotyped comedies so frequently produced in those years, by exploring the dark and ambiguous side of the concrete life of the working classes.

Curiously, the label "film noir" seems to have been used for the first time only in 1946, by the French critic Nino Frank in a review of some of the first (and most famous) American film noir of the immediately previous years. The label "film noir" was probably inspired by the title of a famous French series of detective stories (the Série Noire). However, the decisive contribution to the knowledge and appreciation of the genre came a few years later, from a few French critics (who would eventually found the influential magazine Cahiers du Cinéma), and who would then themselves becomes influential exponents of the Nouvelle Vague, with particular reference to François Truffaut and Jean-Luc Godard.

It was only at end of the '60s, however, that the term "film noir" started to be used in anglosaxon countries, also thanks to the widepsread action of a famous critic (and director of film noir himself), Paul Schrader.

Section 7: The persistence of a genre: the neo-noir

We have already remarked that the film noir, not just as a source of narrative material, but also and foremost as a visual style, has continued and continues to survive in a host of other films, even very recent ones, often combining with other genres, from horror to science fiction, from thriller to fantasy-adventure.

Do you recall any films, either recent or past, which in some way and from a certain point of view combine aspects (first and foremost visual) of the film noir? Could you say for whichh specific reasons you would associate these films to the "classical" film noir we've been discussing in this Workshop? Then compare your remarks with my comments (Section 7).

Section 8: Conclusion

Hirsch (Hirsch F. 1999. Detours and lost highways: A map of neo-noir, Limelight, New York, citato in Phillips W.H. 2005. Film. An introduction, Bedford/St.Martin's, Boston/New York) has clearly summed up and, at the same time, explained the ever-lasting vitality of film noir:

"The private investigation quest; crimes of passion and profit; stories involving masquerade, amnesia, split identity, and double and triple crosses continue to be the genre's abiding concerns ... Noir endures, but, inevitably, not in the same way as forty and fifity years ago. Like any genre which survives, it has had to adapt; and as a set of narrative patterns, a repertoire of images, a nucleus of character types, it has proven remarkably elastic. Against the odds, and after several premature obituaries, noir is a mainstay of commercial narrative filmmaking."

 

Per saperne di più ...
* Dal sito Cinescuola:
   - Il noir

* Dal sito della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia:
   - Cinema Noir Americano (1940-1960)
* Dal sito dell'Enciclopedia del Cinema Treccani:
   - Noir
* Dal sito http://www.grandemaurizio.it/:
   - Il film noir

* Dal sito Laboratorio Audiovisivi Buster Keaton Università di Genova:
   - Categoria: Le strade del noir

* Dal sito movieconnection:
   - Il noir

* Dal sito maximumfilm.it:
   - I migliori film noir

* Dal sito thrillermagazine:
   - Anche gli italiani fanno film noir
Want to know more?
* From the No Film School website:
   - The stylistic elements of film noir, explained in one handy infographic
* From the filmsite website:
   - Film noir - in five parts, plus a comprehensive list of examples
* From the Encyclopaedia Britannica website:
   - Film noir
* From the Jack's Movie Reviews YouTube channel:
 
 - Defining film noir

* From the Filmmaker IQ YouTube Channel:
   - Origins of film noir
* From the Otagon2488 YouTube channel:
   - The elements of film noir
* From the British Film Institute website:
   - Where to begin with neo-noir
* From the Uber Movie Youtube Channel:
   - The best neo-noir films of all time
* From The Independent webite:
   - The ten greatest neo-noir films

 

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