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Argomenti

Il film noir

Il cinema horror

Il musical

Hitchcock: il primato del visivo sul verbale

La Hollywood classica: il cinema della continuità

Aspettative, atteggiamenti e strategie: un ponte tra schermo e spettatore

Psicologia dei personaggi e attribuzioni causali degli spettatori

La narrazione cinematografica

Il punto di vista

I narratori

La scuola al cinema: didattica e relazioni educative

Le immagini degli insegnanti nel cinema hollywoodiano



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In evidenza questo mese ... 

Il musical
 (Quarta parte: Il XXI secolo)




Il nuovo secolo sembra vedere la rinascita del musical con successi come “Dancer in the dark” e “Chicago” – in realtà, con le loro atmosfere cupe ed amare, ben lontani dall’ottimismo ovattato dei musical dell’età d’oro. Nel contempo, “Moulin Rouge!” aggiorna per un pubblico giovane, con strabilianti effetti speciali, e una colonna sonora fatta di un collage di successi pop e rock, la formula dello “spettacolo nello spettacolo” e relativa love story. E mentre Broadway continua a fornire materiale per adattamenti più o meno fortunati (tra cui “Mamma mia” e “Hairspray”), emergono nuove forme, come i “musical juke-box” (“Across the universe, “Yesterday”), e ritorni al passato in chiave contemporanea (“La La Land”), mentre anche i sempreverdi “biopics” ritornano con successi come “Bohemian rhapsody” e “Rocketman”. Forse non siamo ancora al “canto del cigno” del musical hollywoodiano …

Hitchcock: Il primato del visivo sul verbale

(Seconda parte)

La Seconda parte di questo Dossier continua ad esplorare come Hitchcock ha saputo sfruttare il suo talento visivo mettendolo al servizio della narrazione , in particolare nella costruzione della "suspense" come strategia alternativa alla "sorpresa", in un "gioco a tre" che comprende il film, il regista e lo spettatore.

 

 

Giochini cinefili

Una serie di nuove risorse per festeggiare Natale e il 2020 con il cinema!

 

 

Prossimamente su cinemafocus.eu

Femmes fatales:

al cinema con le "dark ladies"

"La femme fatale"  è un attrice in ogni senso della parola. Lei mente, imbroglia, fa il doppio gioco, uccide persino le sue vittime, e poi piange, urla, canta, o sussurra parole di affetto al protagonista maschile per conquistarlo, per poi ingannarlo di nuovo. Sembra che ogni cosa che dice o fa sia una falsificazione della verità, e la sua motivazione (anche se spesso anche questa è ambigua) è di solito l'avidità. Se le sue azioni non sono sufficienti ad intrappolare il protagonista maschile in modo da farlo infatuare di lei, conducendolo alla sua distruzione, la sua bellezza esteriore di solito funzionerà. Alcune delle più evidenti caratterisatiche dell'aspetto esteriore della femme fatale comprendono una sigaretta, lunghe gambe sexy che spesso dominano l'inquadratura, labbra piene e voluttuose, una magnifica chioma di capelli ondulati che incorniciano perfettamente il suo volto, e un abbigliamento che è spesso vistoso: scialli e cappotti di pelliccia, lunghi guanti fino ai gomiti, vestiti da sera che scintillano e luccicano, vestiti che mostrano gambe, il solco tra i seni, braccia, schiena, e/o spalle, e un paio di sexy tacchi a spillo" (Michelle Mercure)




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This month's highlights ..


Musical
 (Part 4: The 21st century)




The new century seems to witness a rebirth of the musical with such box-office hits as “Dancer in the dark” and “Chicago” – in fact, with their dark, bitter atmosphere, far removed from the enchanted optimism of the golden era. At the same time, “Moulin Rouge!” updates the “backstage musical” (and its related love story) with dazzling special effects and a musical score made of a collage of pop and rock hits, suitable for younger audiences. And while Broadway continues to provide material for more or less successful adaptations (among which “Mamma mia” and “Hairspray”), new forms seem to emerge, like the “juke-box musicals” (“Across the universe”, “Yesterday”) and revivals of the past with a contemporary look (“La La Land”), while the evergreen biopics come back with hits like “Bohemian rhapsody” and “Rocketman”. Maybe the “swan song” of the Hollywood musical is yet to come …

Hitchcock: The primacy of visual over verbal

(Part 2)

Part 2 of this Dossier continues to explore how Hitchcock used his natural visual talent in film narration, particularly in building "suspense" rather than "surprise", and establishing a "three-way game" between the film, the director and the audience.

 

 

Games for film buffs

Lots of new resources to celebrate Christmas and 2020 with the movies!

 

 

Coming soon at cinemafocus.eu

Femmes fatales:

 dark ladies at the movies

"The femme fatale is an actress in every sense of the word. She lies, cheats, double-crosses, even murders her victims, and then cries, screams, sings, or whispers words of affection to the male protagonist to win him over, only to double-cross him again. It seems that everything she says and does is a fabrication of the truth, and her motive (although it too is often ambiguous) is usually greed. If her act isn’t enough to snare the male protagonist into becoming infatuated with her, leading him to his destruction, her outward beauty will usually do the trick. Some of the most prominent characteristics of the outward appearance of the femme fatale include a cigarette, long, sexy legs that often dominate the frame, thick, luscious lips, gorgeous, wavy hair that frames her face perfectly, and an attire that is often very flashy: fur shawls and coats, long gloves that extend to the elbows, evening gowns that shimmer and sparkle, clothing that reveals legs, cleavage, arms, back, and/or
shoulders, and a sexy pair of high heels"  (Michelle Mercure)


Topics

Film noir

Horror movies

Musical


Hitchcock: the primacy of visual over verbal

Classical Hollywood classica: the cinema of continuity

Expectations, attitudes and strategies: a bridge between screen and audience

Characters' psychology and viewers' causal attributions

Film narration

Point of view


Narrators

School at the movies: teaching and educational relationships

Images of teachers in Hollywood cinema
   
   

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